Descrizione
Questo vino è frutto dell’unione di alcuni crus aziendali, quelli che nonno Ernesto in piemontese definiva appunto “autin bej”: le vigne più belle. È un Barbaresco come si faceva una volta ossia unendo vigneti particolarmente vocati e, in questo caso, di quota elevata. La prima vendemmia è stata la 2014 quando in Barbaresco – a differenza del resto del Piemonte – si è registrato un’andamento climatico assolutamente favorevole.



