Descrizione
Il Brunello di Montalcino di Biondi Santi è finezza, eleganza e fascino inimitabili, come d’altronde ogni Brunello “Annata” della Tenuta il Greppo. La 2016 è stata un’annata super a Montalcino, tra le migliori degli ultimi anni. Le uve provengono dalle vigne tra i 10 e i 25 anni. Siamo 3 km a sud est di Montalcino, lungo la strada per l’Abbazia di Sant’Antimo. L’ “Annata” matura per 36 mesi in botti di rovere di Slavonia. La caratteristica fondamentale del Brunello del Greppo Biondi Santi è la longevità; il tipo “Annata” può invecchiare da 20 ai 40 anni. L’azienda, i cui conduttori hanno maturato negli anni grande confidenza con le bottiglie, suggerisce di stappare e scolmare un po’ le bottiglie circa 8 ore prima della degustazione.
Il Brunello di Biondi Santi si presenta nel bicchiere con un colore rubino luminoso. Ai profumi è ricco ed elegante: fiori delicati, freschi e passiti, susina rossa in lontananza, rosmarino, menta, note minerali e un tabacco lieve. La bocca è austera e bellissima, tesa e slanciata come era la persona di Franco. Da bere con molta calma da solo oppure in abbinamento a un roast beef fatto come si deve.
Il Brunello “Il Greppo” di Biondi Santi è il simbolo di Montalcino: il vino che ha scritto la storia della denominazione. Ha una personalità elegante e articolata, dal fascino classico e allo stesso tempo moderno: fiori rossi, piccoli frutti di bosco, terra bagnata, erbe balsamiche e spezie dolci in un sorso ricco di corpo, complessità e freschezza.
Il Greppo Brunello illumina il bicchiere con un color rosso rubino intenso con sfumature granate. Al naso risulta ampio e complesso, in cui sensazioni di piccoli frutti rossi, note di rosa appassita, tocchi di vaniglia, cenni tostati, polvere di caffè e richiami di sottobosco danzano all’unisono e danno origine una melodia olfattiva davvero emozionante. Al gusto mostra tutta la sua forza e la sua potenza con eleganza e classe sopraffina. Caldo, persistente, morbido, tannico ed equilibrato: il tutto ricamato alla perfezione e integrato in una struttura decisamente armonica. Da provare almeno una volta nella vita, magari accompagnandolo ad un piatto tipico come i pici al ragù di cinta senese, oppure con cinghiale e funghi, tagliolini al tartufo, pappardelle alla lepre o fagiano con castagne e fughi. La pace dei sensi…



