BRUTTO ANATROCCOLO-IL TORCHIO-VINO ROSATO- MACERATO

Il prezzo originale era: 17,00€.Il prezzo attuale è: 13,00€.

Fermentazione spontanea con due giorni di macerazione in legno. In barrique aperte. Torchiato manualmente e rimesso nelle proprie barriques in affinamento per 4/5 mesi.

In etichetta c’è un pittoresco anatroccolo che tanto brutto non si sente, fuma il sigaro con disinvoltura e con occhiali e papillon è pronto a prendersi la scena. Effettivamente di brutto in questo vino c’è poco, forse solo il numero di bottiglie prodotte, troppo poche! Un altro modo di intendere il Sangiovese, rappresenta la voglia di sperimentare, anche se in maniera seria e consapevole dei ragazzi del Torchio.
Ah dimenticavamo: Solforosa totale 18 mg/lt, un’inezia!

Da uve Sangiovese in prevalenza, questo rosato suggestivo e intenso colpisce e lascia il segno, una buona freschezza e un vino di bella lunghezza.

Per il resto il vino è molto interessante, fatto con una scelta stilistica che denota una mano sapiente in cantina, rosato che per dinamica di beva assomiglia di più ad un rosso leggero, dal colore intenso e brillante spicca per la sua nota fruttata, fragola, lampone, succo di melograno e profumatissimo al naso, dopo un ingresso pungente la bevuta si fa rilassata con un profilo intrigante e ritmato.

Sei ettari di vigneti tutti vicini che partono dal basso, fino ad arrivare a metà collina, ai piedi del paese di Castelnuovo Magra (Sp). La cantina apparteneva a Giorgio Tendola, nonno degli attuali giovanissimi proprietari Gilda (30 anni) ed Edoardo Musetti (21). Dopo la sua morte, tre anni fa, i due fratelli hanno deciso di ritirarla e di andare avanti a produrre vino. Si sono letteralmente tirati su le maniche e divisi i compiti: Gilda, una laurea in giurisprudenza, responsabile dalle parte commerciale ed amministrativa, mentre Edo, così come è chiamato in famiglia, si occupa della produzione, coadiuvato da Alessandro Chesi!

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Peso 1 kg

Descrizione

Fermentazione spontanea con due giorni di macerazione in legno. In barrique aperte. Torchiato manualmente e rimesso nelle proprie barriques in affinamento per 4/5 mesi.

In etichetta c’è un pittoresco anatroccolo che tanto brutto non si sente, fuma il sigaro con disinvoltura e con occhiali e papillon è pronto a prendersi la scena. Effettivamente di brutto in questo vino c’è poco, forse solo il numero di bottiglie prodotte, troppo poche! Un altro modo di intendere il Sangiovese, rappresenta la voglia di sperimentare, anche se in maniera seria e consapevole dei ragazzi del Torchio.
Ah dimenticavamo: Solforosa totale 18 mg/lt, un’inezia!

Da uve Sangiovese in prevalenza, questo rosato suggestivo e intenso colpisce e lascia il segno, una buona freschezza e un vino di bella lunghezza.

Per il resto il vino è molto interessante, fatto con una scelta stilistica che denota una mano sapiente in cantina, rosato che per dinamica di beva assomiglia di più ad un rosso leggero, dal colore intenso e brillante spicca per la sua nota fruttata, fragola, lampone, succo di melograno e profumatissimo al naso, dopo un ingresso pungente la bevuta si fa rilassata con un profilo intrigante e ritmato.

Sei ettari di vigneti tutti vicini che partono dal basso, fino ad arrivare a metà collina, ai piedi del paese di Castelnuovo Magra (Sp). La cantina apparteneva a Giorgio Tendola, nonno degli attuali giovanissimi proprietari Gilda (30 anni) ed Edoardo Musetti (21). Dopo la sua morte, tre anni fa, i due fratelli hanno deciso di ritirarla e di andare avanti a produrre vino. Si sono letteralmente tirati su le maniche e divisi i compiti: Gilda, una laurea in giurisprudenza, responsabile dalle parte commerciale ed amministrativa, mentre Edo, così come è chiamato in famiglia, si occupa della produzione, coadiuvato da Alessandro Chesi!

Informazioni aggiuntive

Peso 1 kg