Descrizione
Il Brut Spumante Metodo Classico Luigi Coppo è una bollicina piemontese che nasce da uve di Pinot Nero, e che la cantina dedica a Luigi, colui che, dopo la nefasta alluvione del 1948, si dedicò con tenacia e dedizione a ricostruire ciò che l’inondazione aveva inesorabilmente portato via. Un omaggio dunque alla perseveranza e alla voglia di non mollare mai, che si traduce in un’etichetta fresca e beverina, con una bollicina mai doma, ideale per rendere importante il momento dell’aperitivo.
La produzione molto limitata di questo rosé metodo classico è frutto di un assemblaggio di uno Chardonnay con una piccola frazione di Pinot Nero vinificato in rosso. La finezza di questo spumante deriva dal particolare processo di rifermentazione in bottiglia sviluppato con i propri zuccheri residui secondo il “metodo ancestrale”. Il termine ancestrale, dal francese antico ancestre, antenato, significa “risalente a un lontano passato”: in origine era infatti questo l’unico modo per ottenere vini spumanti.
Lo Spumante Metodo Classico Brut Luigi Coppo nasce dall’utilizzo in purezza di un grande vitigno a bacca rossa, il Pinot Nero. Le viti di questa varietà vengono coltivate da Coppo in una parcella che si contraddistingue per il sottosuolo argilloso e gessoso, di origine sedimentaria marina. Gli acini, una volta giunti nei locali adibiti alla vinificazione, fermentano alcoolicamente in acciaio, per poi rifermentare in bottiglia, seguendo i principi di produzione tipici del Metodo Classico. Il vino rimane poi a maturare sui lieviti in bottiglia, per un periodo variabile compreso fra i 18 e i 24 mesi, al termine dei quali si procede con le operazioni di sboccatura, dosaggio e imbottigliamento.
Questo vino Spumante Metodo Classico Brut Luigi Coppo si presenta alla vista con un colore giallo paglierino, caratterizzato da leggeri riflessi verdastri nell’unghia; il perlage si annuncia fine e di buona durata. Al naso i profumi si annunciano sottili e croccanti, con sensazioni che, dalla frutta a polpa bianca, virano verso i lieviti e la frutta appena colta. In bocca è di buon corpo, con un sorso asciutto e rinfrescante, che si avvale di una spuma cremosa appagante, che rende la beva scorrevole. Un’etichetta che conferma come la cantina Coppo ami dedicarsi anche alla produzione di bollicine piemontesi, mantenendo gli standard qualitativi che, da sempre, ne caratterizzano l’operato.



