Descrizione
Madonna dei Fiori, dalla patrona di Castrocaro Terme, è la nostra espressione di Albana dalle vigne più adulte che nasce solo nelle migliori annate.
L’Albana è storicamente presente nella zona di Castrocaro e di Terra del Sole, sebbene, purtroppo, negli anni vi sia stato un abbandono del vitigno a favore di altre varietà di gestione più semplice.
Il Madonna dei Fiori forse non è l’idea di Albana che si ha, ma è la mia idea di Albana, senza surmaturazioni in pianta e senza macerazioni, fin dal 2015.
Volevo un vino goloso che parlasse del sale che caratterizza i suoli di Castrocaro, è un vino con un’acidità squillante e affilata.
Vinificazione: l’albana viene diraspata delicatamente e trasferita nella pressa a doppia membrana, il mosto viene decantato per una notte a freddo. Cinque giorni prima della raccolta abbiamo selezionato alcune ceste di uva che ci servono per preparare il pied de cuve e creiamo il suo per ogni parcella; ogni singolo acino viene selezionato e diraspato a mano.
Il mosto poi fermenta spontaneamente in piccoli tini da 10 hl, possibilmente senza il controllo delle temperature, una volta terminata la fermentazione il vino resta in cemento sulle lies senza solforosa fino a marzo e quando all’aumento delle temperature verrà imbottigliato; dall’annata 2023, una parte del vino fermenta e affina in tonneaux di rovere francese da 500 litri.
Prima annata di prodotta: 2015 con il nome di Marta Valpiani Bianco, usciva come Forlì Bianco igp, in quanto non era consentito l’utilizzo dello screwcap, dal 2018 diventa Romagna Albana Secco DOCG, assumendo il nome di Madonna dei Fiori.
Abbinamenti: svariate cose, da piatti ricchi di spezie alla carne ai ferri in quelle giornate in cui è tanto caldo, i cappelletti in brodo mentre fuori fa freddo.
Curiosità: Il fiore scelto per questa Albana è l’hemerocallis o bella di giorno o per un giorno; il nome di questa liliacea è di origine greca. È un nome composto dalle parole hemèra = un solo giorno e kalos = bello poiché i fiori hanno un’esistenza effimera si aprono al mattino e muoiono la sera stessa. In contrapposizione alla breve vita dei fiori, il loro significato è: io persevero o carpe diem rappresentano cioè la mia visione del far vino, di non mollare mai nonostante tutto.



