Per chi vuole regalare territorio e tradizione.
C’è un tipo di regalo che non passa mai di moda: quello che sa di casa. Non stiamo parlando di gadget con il logo della città o delle solite scatole di biscotti turistici. Parliamo di vino vero, fatto da produttori, da uve che crescono a dieci chilometri da dove sei nato, da persone che hanno scelto di restare e fare qualcosa di straordinario con questa terra.
La Romagna non è solo piadina e mare. È anche collina, è vigna, è cantina. È quel Sangiovese che bevi a casa della nonna e non lo trovi uguale da nessun’altra parte. È quei produttori piccoli che fanno vini grandi.
Da Scalo 17 abbiamo selezionato bottiglie che raccontano questo territorio senza filtri turistici. Sono regali per chi è romagnolo e vive lontano, per chi ama questa terra anche se non ci è nato, per chiunque voglia scoprire la Romagna del vino, molto più interessante di quello che ti hanno raccontato.
Il Sangiovese
Il Sangiovese romagnolo troppo spesso viene associato al “vino della casa” bevibile ma anonimo. Poi assaggi quello dei piccoli produttori di collina e capisci che non hai capito niente.
VILLA VENTI – PRIMO SEGNO ’20 ROMAGNA SANGIOVESE SUPERIORE
La prima vendemmia. Il primo segno di un progetto ambizioso. Villa Venti è una di quelle realtà che stanno riscrivendo la narrazione del Sangiovese romagnolo: rispetto per il territorio, vinificazione attenta, pazienza nel far maturare i vini prima di metterli in commercio.
Un Sangiovese Superiore che racconta la collina romagnola senza urla: frutti rossi maturi, spezie, quella tannicità equilibrata che ti fa venir voglia di mangiare qualcosa di sostanzioso. È il vino perfetto per chi pensa di conoscere il Sangiovese e vuole essere sorpreso.
SCABI SANGIOVESE SUPERIORE 2019
Altro produttore, altra visione, stessa passione per far parlare il territorio. Lo Scabi 2019 ha avuto più tempo per evolversi in bottiglia, sviluppando quella complessità che serve quando vuoi un vino da conversazione, non da sorsata veloce.
Note più evolute, tannini integrati, quel finale che persiste e ti invita al sorso successivo. È il Sangiovese che apri quando hai ospiti che sanno bere, quando la cena è importante, quando vuoi dimostrare che la Romagna sa fare vino serio.
Famoso: il nome è un programma, la storia è tutta romagnola
Ti diciamo subito una cosa: il Famoso non è famoso. È un vitigno autoctono ravennate che era quasi estinto, salvato da pochissimi produttori visionari che hanno capito che valeva la pena recuperarlo. Se lo regali, dovrai spiegare cosa sia. Ma questa è parte del divertimento.
RAMBA – RAVENNA IGP – FAMOSO FRIZZANTE – RANDI – ANCESTRALE
Metodo ancestrale significa una cosa precisa: il vino rifermenta in bottiglia spontaneamente, senza aggiunte di lieviti o zuccheri, senza sboccature. Il risultato? Un frizzante naturale, spesso leggermente torbido, sempre imprevedibile, sempre autentico.
Il Ramba di Randi è Ravenna liquida: fresco, frizzante, con quelle note fruttate e floreali che ti fanno capire perché qualcuno ha deciso di salvare questo vitigno dall’estinzione. Si beve facilissimo, accompagna tutto (dalla piadina ai primi di pesce), e apre conversazioni perché nessuno lo conosce.
Il momento perfetto: Aperitivo di Natale, cenone della Vigilia con i suoi, brindisi del primo dell’anno quando vuoi qualcosa di diverso dalle solite bollicine.
Quando pensi Romagna = rosso, e invece…
La Romagna fa rossi. Tutti lo sanno. Ma in collina, nelle zone più vocate, si producono anche bianchi interessanti che meritano attenzione. Non sono i bianchi “che vanno bene col pesce”. Sono bianchi con personalità.
TENUTA PICCOLO BRUNELLI – CHARDONNAY RIESLING 2022 BIO – FORLÌ
Blend inaspettato: lo Chardonnay porta struttura e corpo, il Riesling aggiunge acidità e profumi. Il risultato è un bianco che funziona benissimo a tavola ma che non si fa dimenticare. Biologico certificato, produzione limitata, tipico esempio di “piccolo produttore che fa cose grandi”.
Il 2022 è ancora giovane, fresco, vivace. Ha quella mineralità che viene dalla collina forlivese, quei profumi agrumati che ti fanno pensare all’estate anche a dicembre. Si beve bene da solo, ma merita di accompagnare una bella tavolata di pesce.
L’abbinamento perfetto: Antipasto di mare del cenone della Vigilia, pasta allo scoglio, frittura mista, o semplicemente da solo come aperitivo importante.
Il Lambrusco: rosato, biologico, e con una storia da raccontare
La parola evoca ricordi diversi per ognuno: dalla bottiglia economica al grande Lambrusco di Sorbara. Quello che ti proponiamo sta nel secondo gruppo, con un twist.
A TEA – BERGIANTI SAN VINCENT – LAMBRUSCO DELL’EMILIA ROSATO IGT – FRIZZANTE BIOLOGICO
Lambrusco rosato. Frizzante naturale. Biologico certificato. Prodotto da Bergianti San Vincent, una realtà che lavora con rispetto per la terra e per la tradizione. Il nome “A Tea” racconta già tutto: questo vino è per te, per chi vuoi tu, per i momenti che contano.
Al bicchiere è rosa brillante, frizzante allegro ma non invadente, con note di fragoline e agrumi. Si beve facilissimo ma ha quella sostanza che manca ai Lambruschi industriali. È il vino perfetto per chi dice “io il Lambrusco non lo bevo” perché lo convince che forse il Lambrusco giusto non l’aveva mai provato.
Il Bianco Frizzante del cuore
Alcuni vini si bevono. Altri si abbracciano. Il “Steve a Gianfranco” è di quelli che portano storie di famiglia, di generazioni, di padri e figli che lavorano insieme.
BERGIANTI STEVE A GIANFRANCO – BIANCO FRIZZANTE DELL’EMILIA IGT
Il nome dice tutto: Steve lo ha dedicato a suo padre Gianfranco. Questo bianco frizzante dell’Emilia è il vino che si beve in famiglia, quello che stappi quando arrivano gli ospiti, quello che accompagna la domenica dal primo all’ultimo sorso.
Fresco, frizzante, pulito. Non pretende di essere complesso o da meditazione. Pretende di essere buono, onesto, fatto bene. E ci riesce benissimo. È il tipo di vino che finisci senza accorgertene, che tutti approvano, che non delude mai.
Perché Regalare Romagna
Regalare una di queste bottiglie non è regalare “un vino”. È regalare una storia, un territorio, una scelta consapevole di chi ha deciso di fare qualcosa di vero. È dire “ho pensato a te e ho scelto qualcosa che non trovi ovunque”.
Per il romagnolo lontano, è nostalgia. Per chi ama il territorio, è la conferma che la Romagna sa fare eccellenze. Per il curioso, è la scoperta di un mondo che non conosceva.


