Descrizione
Il Bordeaux du Paysan Blanc” 2022 di Château Gombaud Guillot si presenta in un vivace colore giallo con leggeri riflessi dorati. Il suo naso è fresco, molto elegante, con note di fiori bianchi, frutta e note tostate. Il sorso introduce un attacco vivace e franco, ma poi il palato si fa ricco e rotondo, portato da aromi di agrumi.
Ecco un piccolo paradiso da conoscere, e di cui soprattutto accogliere i vini. Tra vigneti curati come giardini, sulle fini argille rossicce e le sabbie fluviali della Riva Destra, a poche centinaia di metri dalla grande chiesa di Pomerol sorge lo Château Gombaude-Guillot. Qui, dal 1983, i coniugi Claire Laval e Dominique Techer, e dal 2010 con l’aiuto del figlio Olivier, pilotano il loro progetto di agricoltura sostenibile e produzione di Pomerol tradizionali, interpretando a modo loro uno dei più grandi terroir del mondo. Il parco vigne, nel quale il Merlot la fa da padrone, assomma poco più di 8 ettari di estensione, diviso in due parcelle – quella attorno allo Château e quella detta “Clos Plince”, un gioiellino di 1,15 ettari. Tutti i vigneti sono inerbiti e l’età media delle viti supera i 40 anni. La cura amorevole di queste piante, la difesa dell’ecosistema e la delicatezza di mano in cantina sono i segreti della bontà assoluta dei vini qui ottenuti, di stile classico, meravigliosi a tavola: sono morbidi e profumati, tonici e slanciati al sorso, di misurata, elegante persistenza su toni minerali. È la Bordeaux che adoriamo: quella che alla coscienza di un fantastico patrimonio rurale da preservare unisce un savoir faire antico, privo di narcisismi e smanie mercantili, fatto di talento, di vocazione e di garbo.
Le uve, da agricoltura biologica certificata a partire dal millesimo 2000 incluso, sono vendemmiate a mano; i vini sono a seguire ottenuti da diraspatura totale e pressatura molto soffice, fermentazione spontanea in contenitori di cemento o di acciaio, macerazioni di quasi un mese e maturazioni di due anni in barrique di rovere di Allier, con percentuale variabile di fusti nuovi a seconda dell’annata e delle caratteristiche del vino, ma mai oltre il 50%. Il vino va in bottiglia senza filtrazioni, e a quel punto è pronto ad affrontare anche trent’anni di virtuosa, entusiasmante evoluzione. La complessità e la classe delle vecchie annate sono lì a sottolinearlo.
Lo Château Gombaude-Guillot si trova nel cuore dell’altopiano di Pomerol, dove produce vini inimitabili che rispecchiano il carattere autentico del terroir di Pomerol. Un approccio totalmente biologico a partire dal 1997, ma la storia della cantina risale già al 1860, e appartiene infatti alla stessa famiglia da oltre 5 generazioni. Fu nel 1860, in occasione del suo matrimonio con Pierre Darbeau, che la bisnonna di Claire Laval (l’attuale proprietaria), Marie Bélivier, ricevette in dote, questo bel vigneto situato nella centro dell’altopiano di Pomerol. Dotata di diploma di perito agrario, si allontana prima dalla culla di famiglia e si interessa di allevamento e zootecnia per ritornare poi nel 1983 anno della sua prima vendemmia. I vini dello Chateau sono intensi e profondi, molto equilibrati, molto eleganti e sono ben predisposti all’invecchiamento, sono in grado, infatti, in più di vent’anni, sviluppano bouquet sottili e complessi e mantengono la deliziosa freschezza della loro giovinezza.



